domenica 20 maggio 2012    Registrazione  •  Login
 
   
 
   
   
   
 
 
Balioz Riduci

Kangal turco la storia - Balioz

Cucciolo di Kangal turco

Allevamento in Turchia di kangal turco

Stampa  

La storia del kangal (trad. da Our dogs del 23/2/1984) Riduci

Come la moderna popolazione dei grandi cani da guardia dell'Anatolia si sia sviluppata è una questione aperta per le ipotesi proposte ed ha creato la base di un progetto di ricerca (relazionato dal professor Karadag della Van University nel primo simposio sul Cane Kangal del 2003). La vicinanza della Turchia asiatica agli antichi territori di Babilonia, assiria e Mesopotamia ha portato gli studiosi a cercare dei contatti con queste antiche civiltà dalle quali è pervenuto a noi un grande volume di materiale archeologico. Tra i resti sono presenti sculture che descrivono cani che hanno delle somiglianze con i Kangal della Turchia attuale, per esempio, quelli che accompagnano le feste di caccia del re assiro Assurbanipal (668-627 a.C.).
Una grande e potente razza di Indian Hound è citata negli scritti di Erodoto (485-425 a.C.) come eredità ricevuta dalle popolazioni babilonesi. Sembra che ci sia un terreno comune tra i cani turchi e questi provenienti dai paesi adiacenti del medio oriente. Tuttavia, per ciò che risulta evidente nell'attuale Siria ed Iraq dove esistono esemplari strettamente somiglianti al Kangal, il pensiero attaule tende a propendere per la teoria secondo la quale gli antenati del kangal siano migrati dall'Asia centrale.
Durante i secoli la Turchia è stata occupata od invasa da molte civiltà, ed ognuna di queste da cui è stata sottomessa ha introdotto i propri animali domestici all'interno della società.
Nell'undicesimo secolo, le tribu turche in fuga da Gengiz Khan sono avanzate nell'Anatolia, portando con sè le proprie greggi e, presumibilmente, chi facesse loro la guardia. Cani di caratteristiche simili al Cane da pastore turco sono oggigiorno presenti nelle comunità rurali lungo quelle rotte. Alcune connessioni linguistiche sono state elaborate tra il nome attuale di Kangal e questi insediamenti precedenti.
Il più antico documento disponibile che documenta l'allevamento selettivo di cani da pastore ci viene dallo strittore e storico del diciassettesimo secolo Evliya Çelebi. Nel suo Seyahatname (libro di viaggi) lui descrive le parate tardizionali dei Giannizzeri, un corpo d'elite (dell'esercito) ottomano, durante le quali dei cani da guardia erano esposti come regalie dai loro padroni. I cani da pastore che prendevano parte a queste parate:
"guidano tenendoli con doppia o tripla catena grandi cani, di taglia simile agli asini, e fieri come leoni, dalle sponde dell'Africa i cui nomi sono: Palo, Matchko, Alabash, Salbash, Turaman, Karaman, Komran, Sarhan, An, Zerkeh, Wejan, Yartan, Wardiha, Geldiha, Karabash, Alabarish, e Boreh. Questi cani sono vestiti di ricchi abiti, collane d'argento, anelli al collo ed un cerchio di punte di ferro intorno al collo. Alcuni di essi sono tutti ricoperti di armature. Essi combattono non soltanto con i lupi che entrano negli accampamenti ma potrebbero anche attaccare dei draghi e passare attraverso il fuoco. I pastori conservano con grande cura la purezza della razza.
Loro hanno fatto un tale cambio che se prima davano un cane in cambio di una pecora, ora per un samsun o un cane da pastore di pura razza chiedono 500 pecore. Questi cani sono discendenti dei cani da pastore che andarono nella caverna delle sette dormienti di Efeso. Loro inseguono l'aquila nell'aria, il coccodrillo nei fiumi e sono una razza eccellente e cani ben addestrati"
.

Insediamenti della razza fuori dalla Turchia

E' noto che alcune unità di cani turchi furono portani in occhidente prima che fosse fatto ogni tentativo di riconoscere la razza ufficialmente; per esempio è riportato che un certo Mr. Buckland abbia importato un impressionante cane di nome Arslan in Inghilterra nel lontano 1900.
Nel 1961 Charmian Biernoff (successivamente chiamata Steele) fu introdotta ai cani pastori e guardiani dell'Anatolia mentre era studente di archeologia e viaggiava in Turchia. Aveva già studiato le sculture degli Assiri e dei Babilonesi ed aveva rimarcato le somiglianze tra i cani dipinti ed i particolari cani da lavoro che si trovavano nella zona di Konya. Questo accese un interesse che la portò, dopo alcuni anni di lavoro in Turchia, a tornare in Inghilterra nel 1965 con una coppia di cani dell'Anatolia (Karabash) così come furono registrati successivamente al Kennel Club. Questa particolare denominazione fu scelta deliberatamente nella consapevolezza che esisteva più di una razza di cani da lavoro in Anatolia e che le altre potessero seguire questa prima. "Karabash" significa "muso nero" ed è stato il nome popolare con cui erano chiamati questi grandi cani fulvi, sebbene la dottoressa Steele abbia riconosciuto che:
"nel giardino zoologico di Ankara, dove buoni esemplari di questa razza erano stati allevati per diversi anni erano noti come Cani pastori di Kangal-Sivas (così come molti dei migliori esemplari allevati in questo zoo venivano da questa area)".

Stampa